AL VOS: Scurs e pinsir atórn' a e' dialet.
Al Vós è aperta al contributo dei lettori che possono inviare i loro scritti al seguente indirizzo: schurrludla@schurrludla.191.it
La pubblicazione avverrà ad insindacabile giudizio del comitato di redazione.
———————————2008 - 2010———————————
Istituto Friedrich Schurr
Norme di grafia romagnola seguite dalla redazione de “la Ludla”
Marcello Maioli
Mi chiamo Marcello Maioli, sono colonnello dell'Aeronautica in pensione ed ho scritto ed illustrato un corso multimediale di dialetto romagnolo (grammatica, sintassi elementare, manuale di conversazione, vocabolario, possibilità di ascoltare la pronuncia di parole e frasi) ospitato nel sito internet del Comune di Saludecio. Lo si può raggiungere cercando su questo collegamento
http://www.comunesaludecio.it/sezioni/turismo/dialetto/indice.htm
Ogni tanto qualcuno lo trova e mi contatta. L'ultimo, un vostro socio, Claudio Fiammenghi, mi ha mandato un libriccino ("L'Ortografia romagnola di Daniele Vitali), che ho letto avidamente.
Mi interessa l'ortografia per due ragioni: la prima è che, avendo scritto delle parole in dialetto romagnolo, vorrei averle scritte come le scrivono tutti gli altri; la seconda è che, siccome ogni tanto qualcuno trova il mio corso su internet, mi scambia per un esperto e mi chiede consigli in tema di ortografia romagnola. Ebbene, io vorrei rispondergli qualcosa di diverso da (in estrema sintesi) "non esiste un'ortografia romagnola, quindi può scrivere quella parola come crede più opportuno".
Daniele Vitali
nato a Bologna nel 1969, è traduttore, glottologo e studioso dei dialetti emiliano-romagnoli. Si è diplomato nel 1988 a Bologna in inglese, tedesco e francese e laureato nel 1994 alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Trieste in traduzione di tedesco e russo. Dopo periodi a Ferrara e a Milano, dal 1998 lavora come traduttore di inglese, francese, tedesco e romeno per la Commissione europea, prima a Lussemburgo e poi, dal 2008, a Bruxelles.
Collaboratore de "Al Sit Bulgnais"
Luigi Antonio Mazzoni
apprezzato autore teatrale, è attualmente regista della Filodrammatica Berton di Faenza, direttore artistico del Teatro dei Filodrammatici, nonché vicepresidente nazionale UILT teatro.
Da sempre studioso del nostro dialetto, si è laureato al DAMS di Bologna con una tesi sul Teatro Dialettale Romagnolo.
Franco Brevini
è professore di Letteratura italiana presso l’Università Iulm di Milano e l’Università di Bergamo, Ha pubblicato una quindicina di volumi, specializzandosi in letteratura dialettale da Bonvesin da la Riva a Franco Loi. In ambito romagnolo ha introdotto le raccolte La neva di Tolmino Baldassari (1982) Furistir di Raffaello Baldini (1988), Elbar dla memoria di Gianni Fucci (1989). Collabora a Panorama ed al Corriere della Sera.
Fabio Molari
Fabio Molari poeta e scrittore, è nato nel 1958 a Montenovo, località sulle colline cesenati che si affacciano sulla pianura e sul mare. Dottore in Pedagogia, Molari è maestro elementare per passione oltre che per professione e insegna in una micro-scuola con due pluriclassi, a Rontagnano di Sogliano al Rubicone, sui monti di Romagna.
Ecologista attivo, è impegnato nella sezione Rubicone dell’associazione Italia Nostra, con la quale si è battuto per il recupero di innumerevoli manufatti storici. Da più di dieci anni agli amici invia gli auguri di Buon Natale e Anno Nuovo con un Microlibro in versi romagnoli che reca all’interno i disegni di Gianfranco Zavalloni. Louna storta è l’ultimo.
Protagonista di importanti momenti letterari è anche promotore di innumerevoli iniziative dedicate alla poesia e alla salvaguardia della lingua romagnola.
Italo Michele Battafarano
docente di Letteratura tedesca presso l’Università di Trento, è uno dei maggiori studiosi della figura e dell’opera di Tomaso Garzoni (Bagnacavallo, 1549 -1589 ), soprattutto per quanto riguarda la fortuna degli scritti del bagnacavallese in Germania. Nel presente saggio l’autore mette in luce l’importanza rivestita dalla Piazza universale nella formazione del lessico scientifico tedesco.
Giovanni Nadiani
nato a Cassanigo di Cotignola nel 1954, risiede a Reda di Faenza. È docente di Traduzione dal tedesco e Letteratura tedesca presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna sede di Forlì. Ha al suo attivo numerose raccolte di poesie in dialetto romagnolo, nonché brevi testi narrativi scritti per il teatro ed il ‘Kabarett’.
Nel presente saggio l’autore affronta il tema del cambio di funzione del dialetto in Romagna da strumento orale e pratico della comunicazione quotidiana a codice adatto alla sfera estetica della comunicazione scritta, con speciale attenzione all’attività di traduzione in romagnolo di testi classici e non solo.





